Terza tappa del tour di Bologna
Santuario della Madonna di San Luca, raggiunto a piedi tramite il porticato più lungo del mondo

I portici a Bologna, in centro, sono ovunque.
E’ difficile che passino inosservati, non farsi domande, e non finire a sentir parlare del porticato più lungo del mondo, quello che conduce al Santuario della Madonna di San Luca, visibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, dalla macchina, mentre si percorre una qualsiasi strada della pianura circostante.

Una stradina ripida permette di raggiungerlo in auto o con la linea 58 dell’autobus ma, data la tradizione dietro il Santuario, ho deciso di raggiungerlo a piedi, percorrendo il porticato coperto più lungo del mondo.

La tradizione della camminata verso il Santuario della Madonna di San Luca inizia nel XII secolo, quando viene costruita la prima chiesa a scopo di protezione di un’icona bizantina – la Madonna col bambino, attribuita dalla religione a San Luca.

Pare che il pellegrino Teocle Kmnia lo ricevette a Costantinopoli dai monaci di Santa Sofia perché lo portasse in cima al Colle della Guardia.
Teocle raggiunse Roma e poi Bologna, dove consegnò l’icona alla città, nel 1160.

Gerardo Grassi, vescovo di Bologna all’epoca, consegnò il dipinto a Beatrice e Azzolina Guezi – due romite – che facevano vita penitente sul colle della Guardia e sistemarono l’immagine nella piccola chiesa che esisteva allora.

Il culto di questa Madonna di San Luca attirò un alto flusso di pellegrini che richiese la costruzione di una Chiesa molto più grande di quella esistente, quindi nel 1194 iniziarono i lavori per la sua realizzazione, sotto la benedizione del papa Celestino III

Il pellegrinaggio continuò con costanza, tanto che il territorio si plasmò in funzione di questa nuova usanza: i passi dei pellegrini solcarono un sentiero, in seguitò si costituì una mulattiera, fino a che il passaggio venne lastricato per agevolare il cammino.


Finalmente, il 28 giugno 1674 iniziarono i lavori del portico, che sin da allora era destinato ad essere il più lungo del mondo.

Fu don Ludovico Genaroli a volere il porticato, per proteggere il passaggio dei pellegrini

Si tratta di quasi quattro chilometri di cammino coperto e pavimentato, costituito da 316 arcate nella parte in pianura – che inizia all’altezza di Porta Saragozza e passa per l’Arco del Meloncello – e 350 arcate nel tratto collinare – che parte dopo l’Arco e prosegue fino al Santuario – per un totale di 666 archi.

Il numero delle arcate ha un richiamo simbolico e la forma del sentiero, sinuosa, è un ulteriore richiamo alla forma del serpente, come ulteriore riferimento al demonio, che però viene esorcizzata alla fine della camminata, dove simbolicamente il diavolo viene sconfitto e schiacciato sotto il piede della Madonna.

La costruzione del portico fu completata dall’architetto Carlo Francesco Dotti e finanziata dai fedeli, dalle corporazioni delle arti e dalle famiglie nobili bolognesi.

Attualmente, i portici di Bologna sono candidati a Patrimonio dell’Umanità UNESCO.


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