Mediaworld Protection è una copertura assicurativa che Mediaworld propone con la vendita dei dispositivi elettronici come tablet e smartphone.
Copre furto, smarrimento e danni accidentali per i ventiquattro mesi successivi all’acquisto.
Online non ho trovato recensioni positive, la mia esperienza dice il contrario.
Ve la voglio raccontare.

A Natale ho ricevuto un tablet in regalo da mio marito.
Scelse di acquistare anche la keyboard a libro magnetica fabbricata appositamente per il dispositivo e coprì l’acquisto con l’assicurazione Mediaworld Protection, aggiungendo circa 80 euro.

Pensai fosse un accorgimento eccessivo, dato che custodisco i miei oggetti con molta cura, tuttavia si è rivelata una decisione piuttosto azzeccata.

In luglio, ho passato una serata fuori e ho deciso – cosa assolutamente rara, se non unica – di alleggerire la mia borsa, lasciando tablet e altri oggetti in un borsone in macchina.
Più tardi, ho scoperto che la macchina era stata aperta e il borsone portato via.

Spoiler: ho di nuovo il tablet!
…e anche la tastiera.
Ho dovuto seguire un iter faticoso, perché ero del tutto novellina quindi mi piacerebbe dare qualche dritta a chi si stia chiedendo se valga la pena acquistare la copertura Mediaworld Protection.

Fase 1: l’acquisto e attivazione copertura

Quando mio marito accettò di acquistare l’estensione di garanzia, gli consegnarono lo scontrino con il numero di contratto stampato sopra e le indicazioni per registrare la garanzia.

Custoditelo come un Oracolo!
Fatelo sempre, per ogni oggetto che acquistate e che, di regola, è garantito per i due anni successivi all’acquisto.

La copertura assicurativa di Mediaworld è valida solo se si attiva – una volta avviato il dispositivo – sul portale indicato nello scontrino, entro 30 giorni dall’acquisto del bene, indicando data di acquisto e codice IMEI del dispositivo (si trova sulla scatola di imballaggio).

Fase 2: in caso di furto, smarrimento o danno?

Il mio problema riguardava un furto, quindi ogni testimonianza che porto riguarda questa casistica.

Uno dei documenti importanti da depositare per aprire il sinistro sul portale Mediaworld Protection, è la denuncia alle autorità, che deve essere fatta entro 48 ore dall’accaduto.

Il portale dove aprire il sinistro e far valere la copertura assicurativa è lo stesso ove ci si è registrati: si inserisce numero contratto e data di acquisto e, una volta avuto l’accesso, si entra nella schermata che vi permette di Denunciare un Evento.

Dovrete compilare un form che indichi il vostro caso specifico e scrivere una breve spiegazione dell’accaduto, infine dovrete allegare tutti i documenti che testimonino le varie dichiarazioni:

1. Scansione della denuncia alle autorità
Sporgete denuncia entro 48 ore dall’accadimento, mi raccomando!

2. Scansione del documento di identità

3. Scansione del documento di acquisto
Scontrino leggibile in cui si vedano chiaramente tutti i dati e il numero di contratto della polizza

4. Foto/Scansione/Shot dell’avvenuta adesione alla polizza
Quando attivate la polizza, ricordate di fare una shot della schermata e stampare il foglio, sarà utile per dimostrare l’avvenuta registrazione

5. Richiesta del blocco del codice IMEI del dispositivo e testimonianza di tale richiesta.
Questo è il passaggio che mi ha richiesto più impegno!
Un dispositivo 3G – che può ospitare una SIM – si blocca solo tramite richiesta all’operatore telefonico che gestisce la scheda dentro il tablet.
E se non avessimo una SIM dentro il tablet rubato/perso?
Devo essere onesta, non so che consiglio darvi, perché il centro Samsung cui ho rivolto la stessa domanda ha risposto che loro non effettuano blocchi IMEI.

Io avevo una SIM Iliad all’interno che, come ho detto altre volte, non mi soddisfa tanto quanto ad assistenza clienti.

Ho avuto due problemi con Iliad

1. Il numero 177 – assistenza clienti Iliad – è gratuito solo per i clienti e a pagamento per tutti i chiamanti da altro operatore.

Trovo online – e avrei voluto saperlo allora, ma credo di essere stata sopraffatta dalle ansie – una info che potrebbe servire a qualcuno di voi:

L’alternativa è chiamare da qualsiasi utenza telefonica il numero 351.8995177. Normalmente viene comunicato per tutti quei clienti Iliad che avessero necessità di contattare il Servizio Clienti dall’estero, ma può tranquillamente essere utilizzato anche dall’Italia e al costo di una normale chiamata verso cellulari.

fonte: universofree.com

2. Iliad impedisce la visualizzazione del suo numero nel rapporto di invio fax, Mediaworld Protection però vuole una testimonianza precisa di chi abbia ricevula nostra richiesta

La soluzione è stata inviare una PEC all’indirizzo PEC ufficiale dell’operatore, che è [email protected], con la richiesta di avvenuto blocco dell’IMEI.

La loro risposta è valsa come testimonianza efficace per chiudere la pratica e avere il mio risarcimento.

Fase 3: il risarcimento

Fin dall’inizio sapevo che il risarcimento sarebbe potuto essere con voucher di pari importo alla spesa iniziale o con il dispositivo identico, se ancora disponibile.

Mi hanno comunicato che era disponibile lo stesso tablet e chiesto conferma dell’indirizzo di spedizione.

Entro i successivi cinque giorni, ho avuto il mio lieto fine.

E la tastiera?

La copertura assicurativa copriva solo problemi riguardanti il dispositivo e non tutti gli oggetti presenti nello scontrino di acquisto dello stesso.

Ho quindi ragionato se valesse la pena acquistarla di nuovo e, dopo svariate ricerche di un prodotto similare, ho risolto di acquistarla uguale alla prima.

Rispetto a Natale, il suo prezzo è calato di soli € 40.00.

Ho avuto bisogno di pensarci su, ma è veramente un oggetto utile e complementare al tablet che, da solo, è semplicemente un enorme e fragilissimo telefono.

La custodia a libro con tastiera integrata inoltre non si collega con il blootooth – quindi non scarica la batteria – e non si installa, è leggera e si blocca magneticamente.

E’ perfetta, me ne sono innamorata dal primo momento e ho voluto ricomprare proprio lei.

Avete testimonianze con Mediaworld Protection?

Dopo aver raccontato la mia esperienza, che spero sia utile a qualcuno, vorrei conoscere la vostra.

Raccontatemi un po’…


4 Commenti su Mediaworld Protection: la mia esperienza

  1. Pessimo servizio, faraginoso, spedizioni via corriere a orari da concordare, ho dovuto togliere dal muro il cavo di alimentazione perché hanno richiesto anche questo con spedizione a mio carico. Il tutto per far controllare un aspirapolvere Dyson che a 3 anni dall’acquisto non funziona bene per un problema di aspirazione. Per nulla comodo un servizio da da non potersi definire tale.
    Mai più grazie.

    • Ciao Silvia, mi dispiace molto per la tua esperienza negativa.
      Purtroppo non sempre si è “fortunati” e anche io ho tribolato, a mio modo.
      A giudicare da certe recensioni, credevo non avrei mai riavuto il tablet indietro e forse le basse aspettative hanno contribuito a farmi tirare un sospirone quando, alla fine, è andata bene.

      Le mille regole che stanno dietro a queste assicurazioni, purtroppo, non finiscono sempre per favorirci 🙁

  2. Buongiorno
    la mia è un pessima recensione.

    Il cdllulare per il quale ho attivato la protezione, a distanza di un mese ancora non è arrivbato.

    Il 17 maggio ho effettuato la richiesta on line, dopo un settimana in cui fli allegati non si leggevano, non si capivano, non erano corretti… finalmente il 27 maggio il telefono veniva ritirato dal corriere, il giiorno dopo arrivava al centro assistenza e da lì dovevano trascorrere non più di 7 giorni! Oggi è il 15 giugno e dopo vari solleciti il telefono ancora non è arrivato, non so se sarà riparato o sostituito e oggi mi dicono che nelle prossime 48 ore saprò qualcosa di certo.

    • Ciao!
      Ho notato che, usando la procedura guidata, abbiamo tutti aspettato tanto tempo fino a perdere le speranze.
      Hai tentato di spedire una e-mail tramite PEC per chiedere lumi sulla questione?
      Mi duole ammetterlo, ma sono riuscita a combinare qualcosa solo con la posta elettronica certificata, che mi risulta equivalere ad una raccomandata, e che ha una risonanza molto maggiore rispetto ai classici metodi burocratici.
      Non che i riscontri si debbano avere solo con le maniere forti ma, a mali estremi, estremi rimedi.
      Chiunque sonnecchi mentre noi aspettiamo risposta, improvvisamente, al suono di una PEC scatta sempre sull’attenti!
      Fammi sapere se risolvi qualcosa 😉

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