Torre delle Stelle: la mia mini vacanza

La mia mini vacanza a Torre delle Stelle è arrivata all’improvviso.

Mi viene spesso detto “tu vivi in vacanza” ed è parzialmente vero.

Vivo in una città che si affaccia sul mare ed è destinazione scelta da tante persone per programmare le ferie, ma incastonare una giornata al mare senza affanni tra i turni di un lavoratore full-time è come mangiare e avere il singhiozzo perenne.

La casa della mia infanzia si trovava a pochi metri dalla spiaggia: mi svegliavo presto per assistere all’alba, mi perdevo nei tramonti e l’odore della salsedine portato dal vento fino alla finestra della mia camera da letto faceva parte di me, dei profumi che credevo mi sarebbero appartenuti per sempre.
Si ha l’abitudine, da bambini, di credere che ogni minuto durerà all’infinito.

Ho passato il fine settimana in una residenza che si affaccia sul mare, aggrappata sul costone sud della Sardegna, immersa nel verde e piena di quel profumo magico che sa di cespugli e sale.

È programmato che diventi un residence vacanze ed è certo che chiunque lo sceglierà, si farà un regalo immenso.

Ho passeggiato a piedi nudi nei vialetti che collegano gli alloggi alla terrazza con la piscina, esplorato tra fiori e piante, assaporato il silenzio, guardato la vita scorrere da lontano.

La residenza si trova sul lato opposto della strada rispetto alla spiaggia ed è collegata con un sottopassaggio che rende confortevole l’arrivo al mare anche a piedi.

La parte migliore della combo mare+piscina è la possibilità di scegliere.
Anche con la spiaggia piena, non si dovrebbe rinunciare al sole, alla pelle bagnata, al relax all’aperto.

Da quando ho comprato casa, ho imparato tante nozioni sulle piante.
So riconoscere la salvia, l’alloro, so dove cercare gli asparagi perché riconosco il cespuglio spinoso che li accompagna.
Ed eccole spuntare fino a dentro la terrazza: infinite foglie di alloro che possono festeggiare un dottore neo-laureato o diventare il letto per un antipasto fresco da consumare prima di cena.

Ho fotografato qualsiasi cosa, ho voluto portare con me i ricordi di tre giorni che mi serviranno ad affrontare il ritorno alla routine.

E ho scritto.
Ho messo un quaderno in borsa prima di sapere come avrei trascorso il mio tempo da quelle parti.
Certe atmosfere ispirano, premono un tasto magico e danno vita alle idee migliori.

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