Sarebbe bello se riuscissi a correre più del tempo, fino a raggiungere quella porta che si è chiusa davanti a te, a solo tre anni, con gli occhi pieni di una scena impossibile da interpretare e dolorosa da ricordare, improvvisamente, tantissimi anni dopo.

Se potessi, cancellerei gli sguardi che ti hanno fatto sentire a disagio mentre costruivi la tua infanzia in campeggio, crescevi con le possibilità di avere un futuro felice che ti scorrevano accanto, evitandoti.

Mi incastrerei nei buchi neri dentro i tuoi pensieri, vorrei essere capace di essere all’altezza del tuo buio, così equilibrata da dargli un senso insieme, senza rischiare di cadere anche io.

Vorrei vedere il telefono squillare, proprio adesso.


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