Mostri e pensieri

Tra meno di un mese, sarà un anno che io e mio marito decidemmo di sposarci.

Per un po’ di tempo ho pensato che il matrimonio costituisse l’immunità per certi problemi: non detti, gelosie, “primato”, dubbi, silenzi, deduzioni, blocchi.

In realtà, quando ci si conosce un poco, come nel nostro caso, matrimonio o no, la conoscenza deve arrivare, quei momenti scomodi in cui, passata la luna di miele, le azioni di uno non si leggono facilmente dall’altra parte.

Ho perso tempo e testa cercando di dedurre i silenzi, solo per capire che non c’è alcuna indagine da fare, se non quella che si opera ogni giorno guardandoci negli occhi.

Mi sono sentita una ladra: bastava osservar meglio, anziché origliare dalla porta e spiare dalla serratura.

E mi sono sentita una stupida, perché ho dimenticato la parte più bella del percorso: imparare ogni giorno qualcosa di più.