Mi prometto

Prometto, a me stessa, che riconoscerò il valore del mio tempo e delle mie capacità.

Eliminerò i detrattori, chi critica distruttivamente e chi mi disconosce, annulla e annienta la mia esistenza.

Allontanerò chi inventa la punteggiatura nella nostra comunicazione e la posiziona in suo favore.

Mi prometto che quella dolcissima parte di me – quella che mio marito ha visto subito, dalla quale si è fatto rapire irrimediabilmente – sarà il mio vestito di sempre, non solo dei giorni fortunati.

Sarà il vestito di tutti quei giorni in cui fisseremo la cassetta della posta che vorremo vedere piena.

Per tutti quei giorni in cui la lavatrice sarà lì inerte, in attesa del suo pezzo di ricambio.

Per i giorni in cui il gatto disturberà con i suoi capricci, la macchina non durerà pulita neanche mezzora e la casa non ospiterà tutta la luce di cui avremmo bisogno.

Sorridere quando tutto è bello e l’onda è alta è facile, ma il regalo che dovrò farmi è il sorriso quando il mondo non cammina nella mia direzione preferita.

Il regalo che dovrò farti è di restituirti il sole che tu sai far entrare nella nostra anche se le finestre sono mal esposte, con il tuo risveglio sereno, con la tua capacità di azzerare ogni cosa, resistere ai giorni, alla staticità, alle rocce che arredano il tunnel.

Mi prometto che le nostre finestre non avranno le sbarre, dopo tutto questo, che gusto c’è ad imporci ancora anche solo un centimetro di ombra?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*