Il mio 2018: bilanci e propositi per il 2019

Avevo una piacevole abitudine, sul precedente blog.
Scrivevo un post chilometrico in cui parlavo dell’anno concluso e tracciavo il bilancio tra i propositi dell’anno precedente – che riguardavo solo per l’occasione – e ciò che ero riuscita a realizzare, finendo per sognare nuovi orizzonti e mettere nero su bianco cosa mi aspettassi dall’anno in arrivo.

C’è stata la volta che ho desiderato tablet, tazze nuove e un tatuaggio in più (tenerella), poi avrei voluto cantare… e, magicamente, l’anno successivo mi iscrissi ad una scuola di canto che frequentai per due anni e mezzo, strano osservare da lontano cosa siamo riusciti a realizzare, senza ricordare nemmeno di averlo voluto con tutti noi stessi.
Forse per questo motivo sono così affezionata al mio rito.
Scoprire che avevo desiderato qualcosa che sono riuscita a realizzare è sempre stata una magia.
La casa, ancora una volta, un sogno realizzatissimo. Inizialmente pensavo solo ad un appartamento in affitto, e in poco tempo arrivai anche lì, adesso sorrido all’idea di essere diventata proprietaria di un immobile.
L’anno successivo non espressi alcun particolare proposito, presa com’ero ad elencare quante belle cose avessi realizzato.
L’anno in cui mia madre stette male espressi il grande desiderio di avere sempre con me le persone che amo; a parte gli oggetti e i traguardi, la mia famiglia è il punto fermo della mia vita.
L’ultimo post è di qualche anno fa, espressi il desiderio di iscrivermi all’università, cambiare lavoro e atteggiamento, andare alla fiera del libro e di leggere tanto.

Riprenderei da qui ma, prima, ho raccolto da Instagram qualche screenshot che riassuma questo 2018.

L’anno è iniziato con la convinzione che fossimo arrivati quasi alla fine del procedimento per acquistare la casa che tanto abbiamo bramato e per la quale avevamo versato già un bel gruzzolo.
Paura e speranza ci hanno dominati per diverso tempo, ma anche la sensazione di non potercela fare.
Il fatto che fossimo in due mi ha aiutata tanto, ma tutta la pratica ci ha spinti ad un livello di strett forte.
Il nostro proposito per il 2018 era certamente riuscire a comprare definitivamente la casa, non desideravamo altro. Quanta tenerezza, al pensarci.

Accanto a me c’è sempre stata la mia amica Naike, una donna conosciuta in aeroporto e rimasta sempre vicina, anche nei periodi in cui ci si sentiva di rado.
Ho sempre concepito così le amicizie: la vita può rapirci ma, quando torniamo a bussare alla porta dei nostri amici, loro apriranno sempre.
Il regalo di Naike è stato un rito bellissimo: le fotografie del sole all’alba, con un ringraziamento per il bello che la vita ci ha donato.
Grazie alle sue foto, ho iniziato a fotografare piccoli angoli di casa illuminati dal sole per restiruirle la magia.

Durante l’anno ho partecipato ad un laboratorio dedicato all’opera Il piccolo Principe.
Carinissimo e piacevole, porto con me – da quell’avventura – una persona che ha spesso doluto coinvolgermi durante gli step di crescita della sua casa.
Ci ha avvicinato un interesse comune e sono felice di averla incontrata, anche se non siamo strette ancora, per davvero.
Confido in questa conoscenza che minaccia di diventare fissa e importante nella mia vita.

Ho ripreso le mie attività sui social e ci ho voluto mettere tanta serietà e perseveranza.
Sono cresciuta, ho cercato di prendermi più sul serio, ho iniziato a guardare le cose in modo diverso, ho desiderato cose che mai avrei pensato, continuavamo a combattere per la casa e, nel frattempo, cercavamo di renderla sempre più simile a noi.
Ho capito che non dovevo essere nient’altro che me stessa anche pubblicamente e valorizzato i miei interessi, condividendoli con chi mostrasse coinvolgimento nei loro confronti.
Alla lunga, avrà effetto.

Il mio Studio ha ripreso forma, inizialmente non potevo mettermi al pc o stampare refill come ai vecchi tempi e, ad un tratto, ha iniziato a mancarmi.
Come l’aria.
Ho valorizzato opere di creatrici come me, impreziosito spazi personali e pianificato tante cose.
Mentre vivevo lo sconforto, cercavo mille ragioni per non cadere.
Credo di aver deciso in quel momento di iniziare ad andare da una psicologa.

L’estate è passata tra una gita in gommone, una visita dalla psicologa e un po’ di lavori grafici per la casa.
Credo di aver iniziato a volermi spostare dal piano orizzontale a quello verticale a metà di questo anno.
Ok, sono passata dalle stampe per il muro alle tele decorate a mano, ed ero certa non mi sarei fermata.
Non lo faccio mai.

Il 26 luglio è stata fissata la data del rogito.
Emozione? Non sapevamo più cosa significasse, tanto eravamo frastornati e increduli.
Ce l’abbiamo fatta e non sapevamo più, ormai, da dove cominciare.
Abbiamo lasciato finire l’estate senza fare nulla, presi completamente nel lavoro e dall’imminente cambiamento che ci avrebbe investiti su quel fronte.
Ne parliamo dopo…

La fine dell’anno è corsa in fretta, l’autunno credo di non ricordarlo nemmeno di striscio.
Ho continuato caparbiamente a pubblicare post con riflessioni che mi hanno avvicinata a persone importantissime, hanno procurato collaborazioni e quasi.
Ho sistemato ancora di più il mio studio e ricevuto un sacco di proposte di realizzazione di planner e agende, visto la seconda cucciolata di gattini nascere sotto il nostro tetto e aspettato con un grosso punto di domanda la risposta al quesito: che succederà alla fine della gara d’appalto? (ne parleremo dopo #2)

Scoperti i vincitori, la fine dell’anno è passata tra nuove speranze e lavori di ogni tipo.
Il Natale ha portato strumenti per le mie agende, bellezza per la mia casa, la scoperta di un sentimento forte per una persona che è vicina, un po’ di pace dopo la tensione durata più di un anno per la casa.
Ho ideato dei regali per ricordare alle mie persone amate quanto desideri il loro sorriso e una folata di piacere nella loro vita.

Stasera vado nel ristorante dove lavora mio marito e passeremo le ultime ore di San Silvestro insieme, e io ho una leggerezza in più nel cuore, dettata da questa semplice comunione dell’ultimo momento e dal fatto che mancano solo otto giorni al cambiamento che rivoluzionerà la mia vita in pieno.

Cosa mi aspetto dal 2019?

L’università è arrivata ma, con il procedimento per acquistare la casa, sono andata molto a rilento.
Concentrazione e soldi sono letteralmente andati a farsi friggere e ho pacificamente rimandato la ripresa degli studi al momento in cui avrei avuto più tempo e tranquillità, nonché soldi.

Ho spesso pensato di cambiare lavoro e la gara d’appalto vinta da una compagnia piuttosto imponente risponde a qusto proposito che avevo da anni in mente.
Starò sempre lì, dove è stata casa mia per quasi otto anni, ma avrò a capo un’azienda nuova.
Mi aspetto la possibilità di pianificare meglio la mia vita, sempre in preda alla combinazione con impegni importanti, ma vedo, in questa svolta, il mio riscatto.
Riprenderò gli studi, visto che la situazione minaccia di essere stabile come non è mai stata nei miei standard.

La casa è già arrivata, quindi vorrei riuscire a realizzare tante cose, vorrei ristrutturarla il più possibile e renderla a nostra immagine.

Vorrei continuare a gonfie vele con il mio lavoro di stampa, adesso che ho uno strumento nuovo e tante persone che hanno creduto in me grazie ai lavori del passato, e che ho esplorato confini oltre alla carta.

Vorrei riuscire a visitare la fiera Amabilmente, a Roma o a Vicenza, visto che l’argomento ‘handmade’ è un mio grande amore da tempo.

Vorrei rifare un viaggio, avere delle ferie programmate, giorni liberi stabiliti in anticipo e turni scritti su un comunicato ufficiale.

Vorrei continuare a gioire dei risultati della terapia psicologica affrontata durante quest’anno, che è stata una grande scelta, una scelta straripante e contagiosa: con mio marito abbiamo snodato alcuni inciampi che facevamo ripetutamente, e la nostra relazione ha preso una piega più matura e consapevole.
Ho scommesso su di lui, su di noi, e vorrei passare la metà della giornata del nostro anniversario insieme al meglio che possiamo.

Vorrei portare a compimento una collaborazione che oggi è rappresentata da uno scambio di e-mail, ma che mi pare davvero interessante, e vorrei aprirne altre, iniziare ad essere – agli occhi del mondo – esattamente quella che io so di essere da sempre.

Un dolcissimo augurio per il 2019 di tutti voi 🙂

Festoso, pieno, allegro e felice!

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