Due sere fa, in preda alla voglia di vedere un film d’amore leggero, ho guardato su Prime Video, Prima o poi mi sposo.

Dato che l’anno d’uscita risulta il 2001, credo che il motivo della sua genesi ed esistenza – e possibile successo (?!) – fosse la necessità di cavalcare il momento d’oro della carriera di Jennifer Lopez, protagonista insieme a Matthew McConaughey.

Nel 1999, ricordo ancora che guardai l’eclissi solare ascoltando la canzone If you hade my love e la colonna sonora del film è Love don’t coast a thing, uscita due anni dopo: coscritta della pellicola in questione.

Purtroppo sono troppo vecchia per le favole farcite di sogno americano e di cliché vari ed eventuali.

Ecco alcuni NOPE di ‘Se scappi ti sposo’ (se fà pe’ scherzà)

1. Con pochi semplici gesti, diventi soci* dello studio dove lavori. Sicuramente, negli Stati Uniti,la cultura del lavoro è diversa, ma è trita e ritrita la storia in cui un* dipendent* di punta di un’azienda alza la cresta nel momento in cui un cliente interessante si intravede all’orizzonte e, scommettendo di riuscire a conquistarlo, ottiene la promessa di essere fatt* soci*.

2. Gli italiani hanno accento siculo/napoletano marcatissimo e sono plateali e invadenti inconsapevolmente. In alcuni casi, il film è proprio scritto “così”; in altre, invece, post doppiaggio, i personaggi di nazionalità non Americana vengono rappresentati come Italiani caciaroni e vagamente rimbambiti: bambinoni che non sanno stare al mondo. Eh?!

3. Bastano pochi sguardi e love is in the air tonight. L’attrazione la capisco. I castelli in aria di uno dei due, anche. Ma che ci sia la quadratura di eventi che porta entrambi a sentire la scintilla vera, profonda e sincera dell’amore, dopo un solo incontro in cui gli sguardi si incrociano per trenta secondi scarsi… ecco, mi pare una dinamica trita e ritrita ormai. Fa sentire sfigati tutti quelli che, ovviamente, prima di lasciarsi andare, impiegano un po’ più tempo.

4. Lui è sempre stronzo, lei è pura, lui si ravvede, lei lo fa cambiare. Tutte insieme, o in alternanza. I principali fautori delle illusioni femminili sono gli autori delle favole disney e dei film romantici americani. L’amore esiste, ma è imperfetto e quello vero non corrisponde al momento in cui si ufficializza la nascita della relazione, piuttosto al periodo in cui ci si impegna a costruire il rapporto oltre il contesto favolistico e al building dei progetti comuni e non.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.