Il 21 aprile 2018 guardai per la prima e unica volta il documentario Netflix su Avicii

Ho adorato moltissimi pezzi di Tim Bergling, l’ho amato senza necessità di inseguirlo ovunque.
Le sue canzoni si inserivano nella mia vita investendola di valore.

In qualche modo ha migliorato miei momenti e fissato dei ricordi come mi succedeva solo da bambina, quando uno stato di grazia e l’ascolto di una canzone casuale alla radio si collegavano creando un’emozionale indelebile.

Ho amato tutto il suo percorso artistico e lui, a disagio per ciò che esso comportava nella sua vita, ha deciso di lasciare questo mondo alle sue spalle, esattamente il 20 aprile 2018.

He said, “One day you’ll leave this world behind so live a life you will remember.”

The Nights, Avicii

La scomparsa dei personaggi famosi desta le più svariate reazioni.
Io per prima sono spesso rimasta sorpresa dall’attaccamento manifestato dalle persone in accoratissimi messaggi di cordoglio sui social prima di allora e questa volta, stupita ma spontanea, mi sono sentita invasa dalla malinconia.

Avevo appena scoperto come Tim fosse “diventato” Avicii, compreso il travagliato effetto che la fama ha avuto sul suo quotidiano, empatizzando con il suo animo fragile e creativo violentato dalle dinamiche dei tour e dalla vita notturna.

Aveva 28 anni, il fegato a pezzi, la mente stremata e il genio nel cuore

Produttore di musica EDM (electronic dance music) e deejay, ha mosso i primi passi a 8 anni, la sua prima vetrina fu MySpace e fu scoperto dall’agente Ash Pournuri che l’ha catapultato nell’olimpo musicale a velocità folle.

Nel pieno splendore della sua carriera, Tim vive fortissimi malesseri e, a più riprese, ordinò l’interruzione dei suoi tour.

Subisce operazioni, affronta una difficile riabilitazione per disintossicarsi dall’alcool e afferma di preferire la riservatezza dello studio di registrazione alle luci delle enormi piazze in cui riceveva l’amore di migliaia di fan.

Nell’agosto del 2016 si esibisce per l’ultima volta e si scioglie dal management con Pournouri alla fine dell’anno.

L’artista continua a produrre e nel 2017 esce l’EP Avīci (01).

Nel marzo 2018 esce il documentario che racconta la sua vita e che ospita la presenza dei colleghi David Guetta, Wyclef Jean, Nile Rodgers e Chris Martin e il 5 aprile viene annunciata l’uscita del singolo SOS per il 10 aprile, che avrebbe anticipato l’album TIM, uscito poi postumo il 6 giugno.

Il 20 aprile 2018 Diana Baron, agente di Avicii, annuncia la morte del DJ a Mascate

Il 5 dicembre del 2018 viene organizzato a Vienna un concerto tributo in cui tutti i vocalist che hanno prestato la sua voce per i suoi pezzi si sono esibiti e l’hanno salutato guardando verso il cielo, davanti alla commozione generale.

Feel so strange not to have you here with us tonight
But tonight is about you
Your music and your legacy
So tonight we will all sing for you, Tim

Sandro Cavazza, Avicii Tribute Concert 05.12.2018

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