Del perché le poste mi stanno facendo impazzire

Update 14 giugno 2017: ieri pomeriggio ho trovato il rendiconto nella cassetta della posta, quasi due mesi dopo la mia richiesta.

Ho una carta postepay evolution, quella nera con l’IBAN dove possono essere accreditati stipendi, che permette di emettere bonifici e concede qualche servizio che solitamente è appannaggio dei soli conti correnti bancari.

Poche spese di gestione e nessuna fatica per “aprirla”.

Ogni anno, i signori delle Poste inviano il rendiconto cartaceo ufficiale del quale si ha diritto e del quale si è proprietari.

Quest’anno no, c’è stato qualche problema.

Quest’anno chiedo il mutuo per comprare la casa e l’estratto conto (o un suo vice, come il rendiconto, ad esempio) è un documento fondamentale.

Il mese scorso ho pagato un bollettino per la richiesta di questo documento, perché mi venisse spedito per posta, dando come tempistiche “un mese e le arriva a casa”.

Il mese è scaduto e ho chiamato quattro volte il call center, facendo aprire un ticket di richiamo ogni volta, sollecitando il problema e manifestando l’urgenza.

Ho dato l’anticipo della casa, questo documento mancante mi impedisce di inviare la pratica in banca.

Se non concludo qualcosa prestissimo, non avrò la mia casa.

Sognata, iniziata già a pagare, desiderata, immaginata.

E la posta ne vedrà delle belle.

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