In una galassia lontana lontana – qualche annetto fa – più o meno nel periodo in cui ho iniziato a pensare di andare a vivere da sola, ho iniziato a cercare metodi ingegnosi per mettere da parte denaro e non rischiare di finire in bolletta ogni mese.

Certo, avrei dovuto pensarci prima: traslocare richiede una serie di spese in un lasso di tempo piuttosto concentrato ma, soprattutto, non spendere fino all’ultimo centesimo è un proposito intelligente, al netto di ogni progetto personale.

Bisogna avere un piano, seguire uno “schema”.

Qualsiasi tecnica di risparmio richiede la conoscenza del totale delle entrate annuali sicure e delle spese annuali fisse personali.
La differenza tra i due è la cifra di soldi di cui possiamo disporre più o meno liberamente nell’arco dell’anno, sicur* di aver tenuto sotto controllo ogni scadenza.

Perché annuale?

Le spese a cadenza mensile sono facili da tenere sotto controllo, quelle una-tantum un po’ meno ma, il giorno della loro scadenza, non possiamo certo farci trovare impreparati.

Nell’arco dell’anno è possibile guadagnare cifre differenti come anche passare mesi in cui le spese sono minori: osservare l’anno intero serve per capire se e quando attraverseremo ognuna di queste fasi, così da stabilire quando sia opportuno iniziare a mettere soldi da parte per ogni specifico scopo.

Come possiamo, quindi, autogestirci dal punto di vista pratico?

Io mi sono dovuta costringere 🙂
Avevo voglia di dirmi “la prossima volta che sto per comprare un’inutilità mi fermerò in tempo”.

📩 Isolare fisicamente i soldi

Tecnica amatissima dal mio personal trainer.
Il giorno in cui ci incontravamo e gli pagavo la quota mensile sfoderavo una bustina ricavata piegando un foglio, chiuso da nastro adesivo, con il suo nome scritto sopra.
Esistevano tante bustine quante erano le spese che mi aspettavano ogni mese e la loro genesi corrispondeva al giorno di San Paganino.
Tecnica fallimentare quando i pagamenti avvengono via home banking e non si possono bloccare cifre prestabilite nel conto corrente fino alla data della loro scadenza.

💳 Creare un “conto tecnico”

Evoluzione della tecnica precedente, l’ho sperimentata appunto quando avevo bisogno di salvare cifre più importanti, infatti riuscii a pagare la profumata retta universitaria proprio così, dopo averlo programmato esattamente un anno prima.
Registrai una carta prepagata destinata ai pagamenti dell’università e ogni mese – sempre il giorno in cui arrivava lo stipendio – un bonifico (di cui stabilivo l’importo perche non fosse troppo basso ma neanche tanto alto da costringermi ad attingere dal deposito all’improvviso) era destinato a lei (che non portavo mai nel portafogli).
Era una sorta di conto tenico il quale, nella realtà, è proprio un conto corrente che non ha costi di gestione perché destinato unicamente al versamento e prelievo via bonifico: un conto dove versare del denaro che si vuole tenere “in disparte” per uno scopo specifico.

🐷 Riempire il porcellino

Esiste dalla notte dei tempi e sembrerebbe una tecnica sorpassata.
In realtà è la più versatile e comoda per chi non possa concedersi di selezionare una cifra mensile regolare a due zeri con l’aspirazione di arrivare a fine corsa con un gruzzolo importante.

Siete mai incappat* nel Money Saver Tracker delle 52 settimane?

Si tratta di un registro che indica la cifra da mettere da parte secondo la progressione delle settimane dell’anno.

Per intenderci: la settimana 1 si raccoglie un euro e, nella quindicesima, 15 €.

Dicembre e le sue “settimana 49, 50, 51 e 52” ha fatto spesso fallire la missione per molti che hanno iniziato con entusiasmo e si sono sentiti in difficoltà alle battute finali.

Messo da parte questo difetto, credo sia un’idea geniale, così ho apportato una modifica al tracker perché conservasse la sua utilità garantendo un po’ più leggerezza.

Ho alternato in modo casuale le cifre da mettere da parte ogni sette giorni perché il gruzzolo mensile non sia mai fisso e, allo stesso tempo, non eccessivo.

Il quadratino bianco deve essere sbarrato ogni volta che i soldi della settimana sono andati nel salvadanaro e, volendo concederci la libertà di cambiare l’ordine indicato, tenere sott’occhio quali cifre abbiamo già conservato.

Nel giro di 365 giorni, in questo modo, avremo da parte
1378 €
senza esserci imposti particolari privazioni

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