Belle cose del mese – Luglio 2019

Ci sono cose belle che vale la pena fermare, immortalare, ricordare a lungo.
È un periodo di prime volte. Anzi, forse non è il periodo, forse ogni giorno è una prima volta per qualcosa.

Qualche mese fa, abbiamo scelto il pavimento per la casa, comprato le mattonelle preferite e ricevute in blocco in attesa di poterle posare.
Ci siamo poi fermati.
Non abbiamo cercato subito un pianellista, non combinavamo nulla, vivevamo nel caos dei lavori in corso, un caos che in questi mesi post rogito ho imparato ad odiare.
Anche l’immobilità è una prima volta, per me: non sono abituata ad iniziare qualcosa e non poterla portare a termine.
Le situazioni di disagio sono fatte per imparare a conoscere limiti e grado di adattamento e, per fortuna, non possiamo lasciarle diventare la normalità, così è giunto anche il momento per darci una mossa.
Il nostro open space ha finalmente il suo pavimento nuovo.

Quando conobbi la legge dell’attrazione, mi piacque la filosofia legata alla forza boomerang che hanno le azioni: perché si raggiunga un obbiettivo, non si deve aspettare il momento migliore, ci si deve preoccupare di svolgere una prima task nell’ipotetica to do list che serve per completare lo scopo.
Rendere concreto qualcosa, iniziando a portarsi verso la direzione finale, è la premessa da cui deriva la sua fattibilità.
Siamo andati a scegliere l’arredamento, scelto il periodo per riceverlo a casa, e allora ci siamo dovuti mettere in marcia perché tutto fosse pronto per quel giorno.
A cascata, abbiamo spuntato ogni proposito di quella to do list.

Una persona a me vicina, qualche anno fa ha intrapreso una strada imprenditoriale verso una direzione particolare e, quatto quatto, sta contagiando tutta la famiglia nell’onda.
La sua idea mi sta entrando nelle viscere, penso quotidianamente a come prenderla e attuarla con delle varianti per trasformare il mio futuro e lavorare in autonomia.
È un progetto embrionale, ma ha tutto l’aspetto di essere concreto e visibile già da qui.

A metà giugno, sono nati i cuccioli della mia gattina.
Sono Arturo e Chantilly, stanno aprendo gli occhietti in questi giorni e iniziano a riconoscere la nostra voce, oltre che l’odore della mamma.
Un piccolo trionfo di vita, ogni giorno coccolarli è una festa.

Il giorno in cui festeggiamo il primo anno dal giorno del rogito, esce la stagione 4 di Veronica Mars.
Veronica Mars è il telefilm che mi ha cresciuta: ho iniziato a lavorare per riuscire a pagare biglietto, volo e pernottamento per una convention cui volevo partecipare e oggi, a distanza di quasi 10 anni, con la mia partner in crime Orne – conosciuta proprio alle vecchie conventions – ci apprestiamo a partecipare alla For the Love of Fandoms che si terrà a Parigi il 2 e 3 novembre di quest’anno.
Nel frattempo, il 26 luglio sarà online il revival del telefilm e io ritornerò ragazzina: nella camera da letto della casa al mare in cui sono cresciuta, dentro quella mansarda affacciata sul mare, dove c’era il pc con il quale ho iniziato a muovere i primi passi per creare giornalini, siti web, e dove ho guardato i primi episodi di Veronica per la prima volta.
Dove ho iniziato ad amare le sue storie e dove passavo il tempo a sognare il futuro che adesso è cosi vicino.

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